TANTI PRODUTTORI, DI DIVERSE REGIONI ITALIANE, CON UN AMICO IN COMUNE: IL SIGNOR MAIALE

la Piada da lievito madre!

Arrivata da poco, fatta solo con acqua, farina e poco sale, un po' di strutto, assolutamente cotta a mano ma una ad una è l'unica piadina romagnola con lievito madre naturale!
Da Cose Buone per acquistarla o da Così Buone per gustarsela con un ottimo salume a 5,50 euro comodamente seduti sui nostri sgabelli arancioni!

Piada da lievito madre di Fresco Piada di Riccione: a buon intenditore poche parole!

Vi aspettiamo: buon proseguimento di giornata da Daniela e Davide!

Felino...non è un gatto!

Ma il miglior salame Felino direttamente dal Salumificio Ducale di Colorno di Parma, la Food Valley!
Protagonista del nostro prossimo aperitivo con il produttore " ... è il magico risultato della mescolanza di carni magre scelte e pancetta fresca con l’aggiunta di una concia particolare e di tanto amore.
Insaccato in budelli naturali, raggiunge il “ top ” di bontà e profumo grazie ad una lenta ed accurata stagionatura che ne esalta il gusto particolarmente dolce e delicato ".
Non perdete tempo, Vi aspettiamo per assaggiarlo nei nostri panini e piatti che nello spazio di Così Buone Vi proponiamo tutti i giorni, oppure gustarlo e perché no, confrontarlo con il nostro Salame Mantovano con poco aglio insaccato in budello gentile.

Buon proseguimento di giornata da Davide e Daniela

Estate gustosa con Cose Buone!

Buongiorno a tutti! Da Cose Buone trovate tutti gli ingredienti per una estate gustosa, come La Giovanna ( pancetta cotta e leggermente affumicata ), lo Squacquerone e la Piadina Romagnola. Insieme al vino bianco Sharjs di Livio Felluga saranno protagonisti della nostra prossima serata ( giovedì 10 luglio ) insieme ad ottima musica dal vivo. Se poi passate da noi, saremo felici di accoglierVi nello spazio " Così Buone " dove, comodamente seduti, potrete assaporare anche questi ingredienti nei nostri piatti o panini: altro che estate gustosa è ... gustosissima! Buon proseguimento di giornata da Davide e Daniela - Cose/ì Buone a Polesine









E' arrivato il...più dolce!

Da Cose Buone è appena arrivato quel " gran pezzo " di prosciutto crudo di Parma di Sant'Ilario: il più dolce in assoluto!

Bello, con disosso fatto a regola d'arte a forma di pera, con quel colore naturale che ci preannuncia una eccezionale stagionatura di almeno 24 mesi.
E poi i profumi di croccante freschezza, pronta ad essere assaporata da tutti.

Vieni a provarlo anche da Così Buone, questo prosciutto è sempre il protagonista dei nostri panini e piatti, oppure portalo a casa con Te affettato fresco da Daniela!

Non Ti basta?

Scopri quanto conviene prenderne uno intero e affettarlo quando Vuoi Tu!
Bello, dolce, profumato e gustoso: è il Prosciutto Crudo di Parma di S. Ilario!
Ti aspettiamo e per tutta quell'acquolina in bocca Ti abbiamo già preparato ......

Buona giornata da Davide, Daniela e S. Ilario.

Il vero pane sta scomparendo?
Forse si! Che fare?
Salviamolo insieme! Come?
Comprando solo quello fatto da veri fornai!

Da Cose Buone trovi solo il vero pane, quello fatto ancora a mano, da fornai che si alzano ancora presto, per impastare e infornare e quando noi ci stiamo alzando, loro stanno già consegnandolo.

I nostri fornai hanno la maglietta impolverata di farina ( Italiana ) perchè la usano ancora insieme a lieviti e a volte anche alla pasta madre. Il loro pane lo digerite meglio e alla svelta; le loro forme hanno nomi sinceri o della tradizione del luogo d'origine e non di fantasia spesso fuorviante; il loro pane non diventa un sasso o una " cicca " alla sera anzi, può arrivare a durare anche fino a 15 giorni.

I nostri fornai hanno un solo " credo ":
non usano preparati congelati di nessun tipo, tanto meno di origine estera o extraeuropea,
si rifiutano di usare lieviti rapidi o peggio ancora miglioratori che sviluppando anidride carbonica non fanno altro che gonfiarci e rendere il pane insapore e senza profumo oltre che poco digeribile.
Fate come loro, rifiutate questi prodotti che non sono pane ma un semilavorato che termina nel Vostro stomaco e VI rattrista il gusto inesorabilmente.
Come fare?
Semplice! Non tutti i forni sono veramente un forno! Guardate se c'è il forno e scoprirete che ne sono rimasti pochi. Oggi tanti forni non sono altro che un posto dove giungono materie prime congelate ( non fresche ma freddissime ) dove l'operatore di turno provvede solo a riscaldare: almeno non avrà la divisa sporca di farina!
Vi ricordate quando da piccoli ci portavano in un forno? Riuscite a sentire ancora il profumo di allora? No? Allora è il momento di venire da Cose Buone e riscoprire profumo, colore e sapore del pane, solo quello vero!
Da Cose Buone al sabato ben tre fornai ( veri ) fanno arrivare il loro pane ancora caldo: ritorna alla tradizione, vieni a trovarci!
A sabato!

TANTI PRODUTTORI, DI DIVERSE REGIONI ITALIANE, CON UN AMICO IN COMUNE: IL SIGNOR MAIALE

salame mantovano

Dal nostro fornitore troviamo il pesto per risotto, le salamelle, i cotechini e sua maestà il Salame Mantovano leggermente agliato ed una borsina di aglio fresco, quello dell’ortolano. Abbiamo impiegato qualche anno prima di trovare un buon salame mantovano, quello che ci rappresenta, in pratica quello che a nostro giudizio è il migliore. La nostra zona ha lunghe tradizioni norcine, ogni famiglia vanta un avo che era bravissimo ha “far su il salame”, a creare la miglior concia, rigorosamente segreta, forse talmente segreta che ai figli non veniva tramandata. Ma non è il nostro caso, perchè l'artigiano che lo produce per noi lo fa rispettando in pieno la nostra tradizione e cultura che non prevede fare il prosciutto e per questo la coscia del nostro amato porcello è usata interamente per fare un salame con la "S" maiuscola. Se chiedete al nostro artigiano il “segreto” della sua concia, vi sorriderà sornione, ma non ve lo dirà. Noi però l’abbiamo capita: passione, carne fresca ed una borsina di aglio fresco, in teste, ancora intere, appena consegnato dall’ortolano, il resto lo farà il tempo stagionando sua maestà il salame.

la dea, la mortadella

A rendere così eccezionale il prodotto è, oltre al suo impasto di carni pregiate, l’aspetto inconfondibile. Favola è, infatti, la prima e unica mortadella insaccata nella cotenna naturale, un involucro diverso dagli altri, brevettato proprio dal Salumificio Palmieri. Per questo Favola è la sola a mantenere quel profumo, quella fragranza e quella morbidezza tipici di un alimento appena cotto. La cucitura a mano dell’insacco, la sagoma inusuale e la marchiatura a fuoco garantiscono al prodotto un aspetto inequivocabile.Il gusto tipico e l’aroma, rendono il prodotto l’ideale per chi possiede una vera e propria passione per i prodotti genuini, naturali e di alta qualità. Unico è anche l’impasto, ottenuto dalla selezione e dalla macinatura solo di tagli pregiati del suino, i quali conferiscono alla fetta il caratteristico aspetto roseo. Fondamentale è la distribuzione dei lardini provenienti dal grasso di gola suino, il più duro, nobile e profumato che ci sia. Anche gli altri ingredienti, rappresentati da aromi naturali e dal miele, sono frutto di un efficiente controllo e della volontà di offrire un prodotto senza paragoni: mentre i primi conferiscono un profumo inconfondibile ed intenso, il miele contribuisce ad esaltare la rotondità e la pienezza del sapore. Oltre a garantire la qualità del prodotto, il sapiente utilizzo delle carni altamente selezionate consente l'impiego di quantità estremamente limitate di conservanti ed antiossidanti.

salumi e speck abram

Conosco la famiglia Abram già dai tempi in cui ero rappresentante e loro erano tra i miei clienti, oggi il rapporto si è ribaltato. Potrei dire tante cose belle su di loro, ma due le riassumono benissimo: la prima è che sono sempre al lavoro, la seconda che fanno un gran buon speck. Dal primo giorno, quello dell’inaugurazione di Cose Buone, l’abbiamo inserito nel nostro banco salumi, ricevendo da subito,i complimenti, tutti d’accordo sullo speck del signor Franco: veramente ottimo! Ma anche delicato, leggermente affumicato, dolce e non salato, di un colore madreperlato delle carni, non stagionattissimo, perché non indurisca troppo, dal caratteristico profumo e soprattutto magro. Lo speck, prodotto tipico dei contadini del Trentino, che tramandano gelosamente ognuno i propri segreti per farlo sempre più buono, è oggi a pieno titolo l’emblema di queste vallate, che nonostante la tipica riservatezza dei suoi abitanti, sono riusciti ad inserirlo tra i salumi tipici italiani più apprezzati. Chi l’assapora affettato sottile e chi su di un tagliere a fette piccole ma spesse; chi a casa propria comprandolo a Polesine da Cose Buone, oppure nella bellissima macelleria Abram, in quel di Sardonico in Alta Val di Non, dove la fragranza dell’aria e la dolcezza del clima di montagna esaltano ancora di più le caratteristiche dello speck, purchè sia quello di Franco, ancora prodotto seguendo le indicazioni di nonno Emanuele e le buone regole di un’alta manifattura, rigorosamente artigianale.

lardo di colonnata

E’ stata un po’ una sfida per noi, ma abbiamo voluto “sbatterci la testa”; così un giorno, dopo aver consultato varie guide e recensioni del nostro settore, abbiamo trovato l’indirizzo di un piccolo artigiano di Colonnata. Come è nostra abitudine, una domenica siamo andati a trovarlo nel suo piccolo laboratorio. E’ stato gentile ed ospitale, ci ha spiegato che il suo lardo viene salato a crudo nelle famose conche di marmo bianco dove viene riposto a strati, alternandolo a sale marino e ad una ricchissima miscela di spezie ed erbe aromatiche, tenute rigorosamente segrete da ogni famiglia del paese. Le fresche temperature e l’alta umidità del paese permettono la formazione naturale della salamoia indispensabile alla buona conservazione del lardo, per una maturazione minima di sei mesi fino a due anni, senza l’uso di alcun tipo di conservante. E che dire di più, con le immagini di quel paesaggio lunare, il profumo, il gusto e la nostra scatolina con i trancini di lardo, siamo tornati a Polesine, dove lo proponiamo nel nostro banco salumi ed è anche molto apprezzato. Le vostre papille gustative si esalteranno gustando una semplice fetta di pane caldo con una fetta di “sensuale” lardo.

il prosciutto cotto, quello di branchi: il migliore!

Dopo le più svariate prove ecco finalmente il cotto che cercavamo, fatto come si deve, che si chiami cotto ma che sia qualcosa in più e quelli di Branchi (in quel di Felino nella provincia di Parma) lo sono! Prosciutto da cosce italiane (finalmente!) che si rivolge all'alta salumeria, sapiente miscela tra spezie e aromi danno a questo cotto un "profumo" che lo distingue e lo elegge tra i migliori prosciutti di alta gamma a livello europeo. Un prosciutto che va, come noi e chi lo produce, controtendenza: lavoriamo bene per ottenere qualità seguendo ed ascoltando le esigenze dei nostri Clienti, rispettando i tempi che una lavorazione manuale ed artigianale richiede, rifiutando di inseguire la velocità a discapito della qualità. Per Branchi lavorare e creare prodotti tradizionali significa averne cura, alta componente di manualità, pochi essenziali macchinari, scelta delle materie prime e degli ingredienti. Sicuri ed orgogliosi della nostra scelta anche perché l'abbiamo fatta pensando alla bontà e alla qualità da proporre ai nostri Clienti, l'abbiamo fatta pensando a Voi. Meraviglioso il loro cotto alla brace, ottenuto sempre con alta lavorazione artigianale e manuale di cosce di maialino italiano, cotto direttamente su braciere ed affumicato con legno di faggio. Per il 2009 abbiamo pensato di proporvi anche la Culatta e la Gola: vi aspettiamo per assaggiarla insieme!

il re: sua eccellenza il culatello di zibello dop di ardenga

Ci abbiamo provato per anni ma senza riuscire: non trovavamo il prodotto giusto. Eravamo attenti sì alla qualità ma al giusto prezzo: errore! Si viene da Cose Buone per cercare il massimo e pensiamo di averlo trovato. Da quando il nostro amico Stefano ci ha consigliato i salumi di Antica Ardenga siamo decollati con la vendita del loro Culatello: finalmente un culatello profumato, dolcissimo, persistente al palato e con un grasso sensualmente appagante. Ha un difetto: crea dipendenza! Ardenga insieme ad altri 13 produttori lo produce senza additivi chimici ed unicamente nei mesi invernali con il divieto assoluto di usare celle frigo ma solo il fresco della sana cantina.

Ma Ardenga non è solo Culatello di Zibello Dop presidio Slow Food ma anche Coppa a lunga stagionatura (fino 300 gironi) e solo da suini pesanti, Strolghino (piccolo salame fresco che si realizza con la rifilatura del Culatello, prodotto in quantità limitate) e spettacolare Pancetta sempre da suini pesanti che gli conferiscono un bel grasso colore rosa - madreperlato. Vi aspettano tutti da Cose Buone per una esperienza veramente unica che siamo sicuri non avete ancora provato.

bresaola: quella che non si trova

Se la cercate non la trovate, eppure nasce nel 1400: la bresaola, da carne italiana. Proprio così, la nostra è Valtellinese al 100% , vale a dire sia la sede, sia le persone che la lavorano, i signori della Gianoncelli di Poggiridenti ( SO ) ma soprattutto la carne è Valtellinese, da bovino allevato all’aperto e che guardi le montagne ( … è una battuta ). Dopo la rifilatura la carne viene conciata con sale, pepe macinato in modo grossolano e una mistura di aromi di bosco che varia da norcino a norcino. I vari pezzi sono poi posti in vasche di legno o di inox, alternando agli strati di carne, strati della miscela aromatizzante. In alcuni casi si mette sopra a tutto una piccola piattaforma di legno con dei pesi per tenere ben chiuso il recipiente. Passati 10 giorni si estraggono i pezzi e si procede alla lavatura sotto acqua corrente e alla successiva asciugatura con panni che non devono assolutamente sfregare in modo violento la carne. La Bresaola viene poi insaccata nella bondeana del bovino adulto perché porosa ed elastica al tempo stesso, caratteristiche necessarie per renderla sempre aderente man mano che la stagionatura procede. La stagionatura media è di 3 mesi ed inizia con i primi giorni al sole delle alpi Valtellinesi e termina in ambienti freschi e ventilati. Il nome deriva molto probabilmente da una dizione dialettale “ salaa come brisa “ vale a dire salata come la brisa, una ghiandola dei bovini.