Specialità

Tyrrells: le patatine!

Sono appena arrivate e ci hanno già rapito!
Belle, profumate e piene di gusto, le patatine Tyrrels sono prodotte anche bene!
Direttamente dall'inghilterra, questi contadini pieni d'ingegno lavorano le patate di qualità Lady Claire e Lady Rosetta, coltivandole in una terra rossa e ricca, adatta a questo goloso tubero.
Solo le migliori patate diventano patatine Tyrrels, fritte in azienda solo con olio di semi di girasole e arricchite solo delle migliori materie prime:
assaggiatele tutte!

Tyrrels potatos & Davide con Daniela Vi aspettano da Cose Buone.

Rivalutiamo una tradizione!

Carissimi, la festa di Natale e con essa il " rito " della vigilia, si avvcina ed è doveroso riscoprire e rivalutare alcune tradizioni come quella dell'anguilla marinata.

Che schifo! Per primi lo abbiamo urlato, non ci nascondiamo e non lo neghiamo, ma per forza: quando si aprivano le latte trovavamo di tutto, da pezzi di ferro a bulloni arruginiti a pezzi di euro pallett! Se poi trovavamo una latta " sana " a voglia di digerirla l'anguilla.

Ma i prodotti del Parco del Delta del Po, sono diversi: finalmente! Con la loro Anguilla Marinata oggi riconosciuta Presidio Slow Food, un prodotto che è un vero portento anche in aperitivo o per un antipasto veramente fuori dal comune!

Prodotta seguendo le tradizionali 4 fasi di lavorazione: taglio, spiedatura, cottura e confezionamento. L'arte del governo del fuoco e dello spiedo influiscono in modo fondamentale sul risultato finale. L'anguilla se lavorata bene mantiene infatti per mesi le sue caratteristiche organolettiche intatte.

La vogliamo riscoprire insieme? Vieni da Cose Buone, fino al 24 Dicembre compreso, siamo aperti tutti i giorni.

A presto. Davide e Daniela.

Foto: "Archivio fotografico della Provincia di Ferrara"

Dopo tanta dolcezza targata " PR " ovvero Parma, da Cose Buone arriva il San Daniele del Friuli targato " UD " Udine!

Niente paura, non abbandoneremo mai quello che noi, da sempre reputiamo il più dolce dei prosciutti di " Parma " in commercio, vale a dire quello di S. Ilario.

Ma avvicinandosi la tanto attesa estate, dove sulle nostre tavole sarà Prosciutto & Melone uno dei piatti più gettonati, desideriamo fare un confronto tra i due Re dei prosciutti crudi italiani a tendenza dolce in modo da poter accontentare tutti i palati e le due " fazioni " del prosciutto crudo.
A Voi la scelta e la degustazione: tutti a Polesine sabato ( prossimo ) 14 maggio dalle ore 11.30 alle 13 con Prosciutto & Melone per tutti!
Beh una lacrima, ma solo una, di Pinot Grigio di Jermann, giusto per rimanere in regione, ci sarà per tutti anche perchè questo delizioso vino con quella scia ammandorlata sul finale ben si sposa con i due gran pezzi di Prosciutto Crudo che Vi proporremo.
A sabato e buon proseguimento di giornata.
Davide e Daniela - Cose Buone

Altra novità di Primavera arrivata da Cose Buone
è la "ciccia" stellata !!

Mani grandi e sorriso contagioso quello del macellaio tutto mantovano che risponde al nome di Massimiliano Zani da Canneto sull'Oglio che da anni seleziona, macella e distribuisce solo carne di prima scelta e di ottima qualità, talmente buona la sua " ciccia " da essere quella servita nei migliori ristoranti della nostra provincia, anche da quelli stellati.
Da Cose Buone la puoi trovare nella scelta di Tagliata, un'ottima bistecca da servire non solo al sangue ma anche ben cotta, ma puoi anche scegliere la Battuta, ovvero una tartare pronta di straordinaria delicatezza e dolcezza da gustare cruda con un ottimo Olio Extravergine d'Oliva delicato come quello di Manestrini ( Dop Garda ) magari insieme a qualche fiocco di sale di Cipro di Ferri.
Vi salutiamo augurando una felice Pasqua, magari con più gusto grazie ai nostri prodotti: auguri!
Davide e Daniela - Cose Buone

Paolo Parisi ovvero “ Le Uova “

Stanchi delle solite uova, pallide, comuni, molli, senza onore e prive di gusto, quasi fossero fatte da macchine e non da quel gran pezzo di … Gallina Livornese allevata rigorosamente a terra? Nel montarle queste uova a volte dal colore giallo vivo tipo Titti o Taxi newyorkese rendono, se rendono, veramente poco e ai meno esperti di noi prende lo sconforto perché pensiamo di non riuscire neppure a lavorare un semplice uovo, ma non è il cuoco il problema è l’ingrediente.

Le uova di Paolo se le montate arrivano a darvi un 3 a 0 a tavolino, rendono ben tre volte di più di qualsiasi uovo, risultano migliori per fare la pasta fresca alla quale conferiscono, grazie al loro “ sano “ grasso una leggerezza unica e fuori dal comune, come riescono a rendere splendide la maionese, ogni tipo di crema e lo zabaione.

Volete apprezzarle crude? Molto bene! Riscoprite il gusto del vero uovo fresco che sfuma in una splendida elegante e lunghissima persistenza ammandorlata.

Pastificio Artigiano Cav. Giuseppe COCCO snc.

Una stroria che inizia nel 1944, quando Giuseppe Cocco recupera, sotto le macerie dei bombardamenti, i pezzi delle macchine per fare la pasta, come gli aveva insegnato a farla Mastro Domenico, suo padre. Ancora oggi con quella determinazione, e i “segreti”, tramandati di padre in figlio, i Cocco, con adesso al timone Lorenzo (nella foto con Davide), ancora oggi producono la pasta, e che pasta! Quattro sono gli ingredienti: grano, acqua, aria e la lavorazione. Le ottime caratteristiche organolettiche dell’acqua del fiume Verde, alimentato esclusivamente da sorgenti naturali, ed il particolare clima asciutto e ventilato, che permette una perfetta essiccazione della pasta, sono i due ingredienti che la natura ha donato a Fara San Martino e che rendono unica la pasta qui prodotta. Ancora oggi gli antichi e preziosi macchinari sono seguiti dall’attento e scrupoloso controllo del Cav.Giuseppe. E’ la sua insostituibile esperienza ad accompagnare tutte le fasi della lavorazione affinché tutte le qualità proteiche e nutritive della pasta rimangano intatte, insieme al gusto. Procedere con questi metodi, assolutamente artigianali, vuol dire impiegare più tempo e più spazio, vuol dire produrre piccole quantità di pasta. Ma vuol dire innanzitutto, mantenere il sapore ed il gusto della pasta di una volta. Ed è proprio questo che interessa, al Cav.Giuseppe Cocco (Mastro Peppe).

Nella mia visita al pastificio ho potuto constatare che si lavora con queste macchine che ho trovato affascinanti, soprattutto quando ho visto quella con cui mi fanno gli “Spaghetti a matassa”, un qualche cosa di unico tra antichità e modernità, ma di sicuro ed unico risultato. Spaghetti che amo.

N. 31794 dell’ Albo degli Artigiani della Provincia di Chieti

Una bella notizia!

Tutti i giorni subiamo senza alcuna possibilità di difesa le brutte notizie di giornali, telegiornali, radio e chi più ne ha più ne metta: sembra che sia la gara del negativo. Oggi al contrario Vi parliamo di una bella notizia, ovvero una piccola ma significativa, e bella storia, quella di Saveria e della sua determinazione. A soli 22 anni decide, sulla base dell’esperienza ventennale della coltivazione del pomodoro dei genitori, di creare un’azienda artigianale per la produzione e vendita di passata e sughi di pomodoro. Proprio il giorno del suo compleanno riceve risposta positiva alla richiesta di fondi per l’imprenditoria femminile, e già questa è una grande e bella notizia: positiva! Il primo anno, la sua azienda ovvero l’Antico Casale, riesce a produrre solo 200 bottiglie, praticamente il consumo medio di un paio di famiglie, ovviamente il ricavato non copriva neppure la quota capitale da restituire allo stato. Ma oggi parliamo di belle notizie. Saveria prosegue il suo cammino, intreccia ottimi rapporti con piccoli agricoltori del Sub-Appennino di Puglia che le garantiscono la fornitura del prodotto locale fresco e genuino. Nel 2008 le bottiglie sono diventate 16000 e i vasetti di pelati 7000 ma l’altra bella notizia e che Saveria li ha dati anche a noi di Cose Buone, amici del freddo nord, golosi insanabili del suo eccezionale buon pomodoro: venite a provarlo! Davide mentre Daniela scalda l’acqua per la pasta se ne mangia un vasetto insieme alla sua piccola Anna…

Acquerello: biologico, invecchiato ad elica, migliore al mondo

Che Riso! Non basta scrivere che è un Carnaroli della zona di Vercelli, sarebbe riduttivo ed ingiusto. Acquerello è coltivato in rotazione con altre colture, ma è l’unica varietà seminata nella Tenuta Colombara per evitare di “ mischiarsi ad altri “. La lentissima respirazione permette ai chicchi di riso grezzi di completare la maturazione in silos, migliorando sensibilmente le caratteristiche organolettiche e qualitative. In pratica con l’invecchiamento, amido, proteine e vitamine diventano meno solubili in acqua, in tal modo il riso guadagna in consistenza che assorbirà meglio i condimenti. Una volta cucinati, i chicchi, risulteranno grossi, duri e separati e sicuramente più saporiti. Per migliorare il tutto Acquerello, prima di diventare quel bel riso composto da chicchi bianchi, viene invecchiato a temperatura controllata per ben 1 anno. Come? Con l’elica, un procedimento lento anche perché ha origine nel 1875 dove i ritmi, beati loro, erano diversi dai nostri. Ancora oggi questo metodo è considerato il migliore ma sicuramente il meno economico. Il lento movimento rotatorio provoca un delicato sfregamento tra chicco e chicco, compenetrando le sostanze nutritive che con gli altri sistemi di sbiancatura sarebbero più facilmente disperse. La storia di Acquerello inizia nel 1991 da Piero Rondolino che inizia in quell'anno la coltivazione. Nel 1998 Rinaldo converte tutta l’azienda alla coltivazione biologica e dal 2002 inizia la collaborazione con Slow Food per la realizzazione dei Master of Food. Nel 2003 si perfeziona l’ecosistema con l’introduzione in risaia delle carpe “ amur “ e delle libellule. Nel 2004 la Tenuta Colombara diventa sede dell’Università di Scienze Gastronomiche. Note tecniche: riso specie Oryza Sativa, sotto specie Japonica, varietà Carnaroli, tipo di Coltura biologica, qualità extra.

TONNO DI CARLOFORTE

Questo tonno non è un qualsiasi tonno, ma il tonno di corsa, pescato in mattanza presso le coste nel periodo di maggio quando si prepara a deporre le uova. Il metodo è quello antico delle tonnare fisse presso le quali si effettua la rinomata mattanza ormai non più cruenta come una volta, ed è sicuramente il modo che tutela maggiormente la salvaguardia della specie. I branchi di tonno vengono individuati con l' utilizzo di satelliti e dopo, la tonnara fissa aspetta il passaggio dei tonni e solo una limitata parte di essi entra nelle reti. La lavorazione artigianale si effettua solo con il tonno rosso ed esclusivamente a lama di coltello.

Az.Ag. Sacco “Il pesto di Prà”

Dal 1831 la famiglia Sacco coltiva il basilico sulle colline di Prà, delegazione alla periferia di Genova, tramandando da cinque generazioni tutti i segreti che rendono così unico questo prodotto. La raccolta delle piantine avviene ancora a mano per poter mantenere e migliorare le caratteristiche organolettiche del basilico del tipo Ocinum Basilicum, piantina originaria dell’Asia minore, in seguito importata in Europa, dove trovò larga diffusione in Provenza e Liguria. Ocinum Basilicum deriva dal Latino e significa “Profumo Regale”. La varietà “basilico genovese” ha una foglia di dimensioni medio-piccole, forma ovale, convessa e di colore verde chiaro. Il suo profumo è delicato. Il pesto di Prà è il pesto che i genovesi preparano nelle loro case e con cui condiscono trofie, trenette, lasagne, patate lesse, una semplice bruschetta ed anche il minestrone. Pesto fatto solo con ingredienti di altissima qualità: basilico di Prà da pestare nel mortaio (magari di marmo comperato a Colonnata), con aglio e sale, ai quali si aggiunge olio extravergine d’oliva magari di Ursini, pinoli quelli selezionati da Ferri, formaggio Parmigiano-Reggiano e pecorino. Se non sei ancora soddisfatto, vieni da Cose Buone, dove trovi sempre pronta una fetta di pane fresco con un po’ di pesto, già pronta per Te. Non facciamo grande fatica per venderlo: basta aprirlo qualche secondo sul banco, ed un profumo innonda tutta la nostra bottega.

LA MOTTICELLA

L’ Azienda Agricola La Motticella, ha intrapreso da qualche anno un lungo viaggio ideale attraverso le antiche produzioni locali di pomodori, riscoprendo semi e tradizioni che la grande industria conserviera aveva abbandonato. Sono stati recuperati vecchi ceppi della tradizione locale che producono pomodori dal sapore intenso, come il “ Prunillo ”, il “ San Marzano “, e il “ Torre Maggiolose “. Quando alla metà degli anni Ottanta, Paolo Petrilli, ereditò l’ azienda del padre, decise di coltivare il prodotto più povero, più semplice: il pomodoro.La produzione è completamente biologica, la raccolta avviene manualmente, poi i pomodori vengono bolliti a vapore e messi in piccoli contenitori di vetro; ne nascono barattoli di grande qualità. Oggi i barattoli della Motticella finiscono sulle tavole di famosi ristoranti e nei migliori negozi selezionati d’ Italia.

La pasta di “Nonna Angiola”

E’ ovvio che l’oste parli sempre bene dei suoi prodotti, ma questo artigiano gli agnoli o cappelletti li sa fare molto bene. Non si dimenticano neppure i suoi tortelli, verdi o di zucca e che dire dei bigoli al torchio? Io però ho un bel problema con questa pasta artigianale: mi ricorda l’infanzia passata con mia nonna Lina, che i cappelletti li faceva buonissimi, guarda caso con lo stesso identico procedimento dei Carnevali, con i medesimi ingredienti; i bigoli li faceva insieme a me, che cercavo di girare il torchio. Negli ultimi tempi la mia ormai anziana nonna se voleva due cappelletti, mangiava proprio quelli di questa Nonna Angiola che l’amico Carnevali ha ancora la fortuna di avere. Grazie a questa pasta posso rivivere questo emozionante ma stupendo ricordo: ciao nonna.

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La farina Marino

Ne abbiamo provate tante in questi anni, ma le Farine del mulino a pietra di Felice Marino, per noi, sono le migliori. Per iniziare basti sapere che tutti i cereali trasformati in farina dal 2007 provengono solo da agricoltura biologica. Le farine sono ottenute solo con macinatura fatta in purezza e sono prive completamente di “ cose “ ( additivi ) aggiunte ( latte e derivati, vitamine, conservanti, malto e derivati ). Tutte le farine prodotte dal mulino sono macinate a pietra naturale nel rispetto delle caratteristiche dei singoli cereali, lasciate integrali oppure setacciate ma tutto non alterando i principi nutritivi. I Marino scelgono il meglio ed ottengono il meglio come prodotto finale, grazie anche alla esperienza acquisita e nella periodica martellatura delle pietre di origine francese già presenti nel 1950 quando il primo “ Marino “ decise di rilevare un molino già esistente.

La macinazione con pietre permette la presenza del germe nella farina e di ottenerla in un unico passaggio senza provocare alcun riscaldamento in modo da avere un prodotto più profumato, maggiormente nutriente e meglio digeribile. Le pietre circolari francesi pesano 15,5 q. per coppia, vanno martellate ogni settimana per fare in modo di avere costantemente il corretto grado di ruvidità al centro e la giusta levigatura verso l’esterno. Noi abbiamo selezionato per Voi la farina tradizionale di grano tenero macinata in purezza tipo 00 ideale per pasta fatta in casa, dolci, pane casereccio e pizza e la Macina di grano tenero macinato integrale, con la quale farete una crostata. Molino Marino: quello che desideri preparare con massima sicurezza nell’usare il miglior prodotto in commercio.